ATTENZIONE: Tutti i soci del PSAI hanno diritto a partecipare alla definizione del programma politico.

In preparazione dell’Assemblea Costituente, vi invitiamo a mandare i vostri spunti programmatici e le vostre riflessioni in generale sul Partito che serve all'Italia alla seguente email: redazione@ilpartitocheserveallitalia.it.  Le proposte saranno condivise sul blog, valutate e poi messe in discussione e votate dall’Assemblea stessa.

Il Blog del Partito che serve all'Italia

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Invitiamo a prendere nota che il “Partito che serve all’Italia” (PSAI: https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/ e https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/blog.html) ammette al suo interno la formazione di “correnti” (le quali, se esplicite e leali tra di loro e verso il Partito di cui sono articolazioni, costituiscono il sale della sua democraticità e del suo pluralismo interno, cosi come la molteplicità di partiti e movimenti rappresentano il cuore pulsante di un qualsivoglia sistema istituzionale e sociale democratico e liberale), ma ha una indubitabile vocazione unitaria (tesa a riunire “ciò che è sparso” tra coloro che amano la democrazia sostanziale, il progresso riformista e il social-liberalismo), oltre che maggioritaria e pacificamente rivoluzionaria rispetto agli attuali assetti post-democratici e neo-oligarchici della governance italiana, europea e globale.

Inoltre, mettiamo in evidenza che:

il prossimo incontro in vista dell’Assemblea Costituente del “Partito che serve all’Italia” (PSAI: https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/blog.html) avverrà giovedì 25 aprile 2019 a Roma, dalle ore 15 alle 20, presso l’Istituto Sant’Orsola di Via Livorno 50/a (zona Piazza Bologna).

Si tratta di una data scelta non per caso.

E’ una delle più importanti Feste della Repubblica italiana.

In essa ricorre la memoria della definitiva insurrezione della Resistenza contro gli occupanti nazifascisti e la Liberazione del Popolo italiano dal tallone tirannico, antidemocratico, liberticida e sanguinario delle armate hitleriane.

Parimenti, organizzando il prossimo incontro proprio il 25 aprile 2019, vogliamo che questa data sia ricordata, in futuro, anche come quella che, con un ulteriore passo verso la nascita ufficiale del “Partito che serve all’Italia” (Assemblea Costituente prevista per il 14 luglio 2019, sempre a Roma), possa traghettare definitivamente il Bel Paese fuori dall’incubo della decadente e mortifera Seconda Repubblica inaugurata nel 1992-1994 a colpi di assassinii clamorosi (Falcone, Borsellino ed altri), bombe terroristiche, Trattato di Maastricht, golpe giudiziario che spazzò via una intera classe politica (corrotta e friabile in molti suoi segmenti, ma infinitamente più capace e utile di quella che ad essa si sostituì, incardinata nel sedicente centrodestra e nel sedicente centrosinistra dei vari Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, Prodi, D’Alema, Veltroni, ecc.), privatizzazioni allegre a beneficio di interessi oligarchici e inconfessabili, tutte pervicacemente orchestrate dal Direttore Generale del Ministero del Tesoro (ininterrottamente dal 1991 al 2001), il Venerabilissimo contro-iniziato Mario Draghi.

Come iscriversi all’Assemblea Costituente del Partito che serve all’Italia (PSAI) il cui svolgimento è previsto per il 14 luglio 2019 e acquisire anche la possibilità di partecipare al decisivo incontro del 25 aprile, allorché (come spiegheremo nelle prossime ore) verranno eletti democraticamente i membri del Comitato Costituente del PSAI?

Facilissimo!

Basta seguire le semplici istruzioni illustrate in: https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/#iscrizioni e Iscrizione all'assemblea costituente del Partito che serve all'Italia - Il Partito che serve all'Italia.

E per chi desideri partecipare della (rigorosamente distinta ma simpatetica rispetto al PSAI) traiettoria metapartitica, politico-culturale, trasversale e pedagogica del Movimento Roosevelt, (MR: https://www.movimentoroosevelt.com/ e https://blog.movimentoroosevelt.com/), per iscriversi basterà seguire le indicazioni offerte in https://blog.movimentoroosevelt.com/iscriviti-o-rinnova.html.

Orbene, si diceva delle correnti, ammesse nel PSAI, secondo quanto esplicato in:

https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/#correnti

e sottolineiamo anche, come spiegato in

https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/blog.html ,                                                                       

che:

 

Tutti i soci del PSAI hanno diritto a partecipare alla definizione del programma politico.

In preparazione dell’Assemblea Costituente, vi invitiamo a mandare i vostri spunti programmatici e le vostre riflessioni in generale sul Partito che serve all'Italia alla seguente email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  Le proposte saranno condivise sul blog, valutate e poi messe in discussione e votate dall’Assemblea stessa

 

E sull’ammissione di correnti palesi, leali e limpide all’interno del Partito che serve all’Italia (PSAI: in controtendenza rispetto a quanto viene detto negli altri partiti e movimenti, dove le correnti sono negate, demonizzate o comunque viste ufficialmente in termini negativi, ma sussistono lo stesso, in termini occulti/dissimulati, ipocriti e disgreganti), rilanciamo le seguenti riflessioni di Marco Moiso, tra i soci costituenti del PSAI:

 

 

La storia ci ha insegnato che in tempo di Resistenza bisogna andare in montagna e combattere, uniti oltre le differenze.


Oggi non viviamo sotto una dittatura militare e, al momento, non c’è bisogno di andare in montagna o imbracciare i fucili in senso letterale, ma la metafora rimane valida.


Di fronte ad una “dittatura” ideologica che vuole che le regole dell’economia neoliberista, e gli interessi di grandi gruppi finanziari, prevarichino sull’interesse pubblico e sui processi democratici, bisogna unirsi nella lotta.


Sempre più cittadini cominciano a rendersi conto del raggiro di cui sono stati vittima negli ultimi 30 anni, e della necessità di tutelare la sovranità popolare, id est la democrazia.


Purtroppo, però, sono pochi i partiti, le associazioni e le organizzazioni politiche che siano davvero disposte ad intraprendere questa lotta: la maggior parte dei politicanti ancora si affannano per proteggere il loro ego, il proprio interesse “particulare” e le loro aree di influenza e rendita, piuttosto che darsi da fare per organizzare una resistenza politica ed ideologica che smentisca i dogmi economici della “teocrazia” neoliberista e garantisca un futuro prospero alla Patria e ai popoli europei.


Il Partito che Serve all’Italia (PSAI) è questo: una “fusione a freddo” tra partiti, movimenti ed associazioni che intendano unirsi nella lotta al neoliberismo, in nome della democrazia sostanziale.


Una democrazia sostanziale da raggiungere anche tramite la sovranità monetaria, strumento cardine di nuove politiche economiche espansive e sinonimo di indipendenza del popolo e della politica dagli interessi di gruppi finanziari privati.


Il Partito che Serve all’Italia ha già visto l’aderenza di diversi movimenti politici (Unione di Scopo, Riscossa Italia, AICS, Partito Democratico Progressista, membri della comunità rooseveltiana, ecc.) e di persone che, pur condividendo la bruciante consapevolezza della necessità di organizzare una resistenza democratica, social-liberale e post-keynesiana al neoliberismo, provengono dalle tradizioni politiche più disparate.


Le persone che si vanno ritrovando all’interno del Partito che Serve all’Italia - unico contenitore politico che intenda strutturarsi a partire da un confronto radicalmente democratico dei suoi costituenti/fondatori, sia in termini di programmi e statuto che per leadership politica - vivono un comune slancio ideologico volto a tutelare la democrazia sostanziale ed il benessere collettivo, ma possono avere strategie diverse sul come raggiungere questi obiettivi.


Il programma del Partito che Serve all’Italia verrà sviluppato dalla sua Assemblea Costituente (in programma il 14 luglio 2019 a Roma, mentre sempre nella Capitale, vi sarà un ultimo incontro decisivo prima di tale Assemblea in data 25 aprile), in base alle proposte ricevute da tutti i soci fondatori e verrà poi da questi discusso e votato. Tale processo di democrazia dal basso farà sì che le forze politiche presenti vedranno, tutte, alcune proposte promosse ed altre bocciate.


Ma partecipare alla vita del Partito che Serve all’Italia non deve mai significare l’appiattimento su una proposta politica unica. Nonostante la necessità di fare sintesi e convergere su un programma democraticamente votato, coloro che vengono da percorsi politici diversi non dovranno essere costretti né a rinunciare alle loro idee né alla possibilità di rappresentare le loro proposte all’interno di correnti strutturate e riconosciute all’interno del Partito stesso.


È per questo che viene data la possibilità ai nuovi iscritti di entrare nel PSAI in quota ad una corrente. E magari ne nasceranno anche di nuove, non rappresentative dei Movimenti e Partiti che oggi si sono incontrati in questo progetto.


Come fu per la Resistenza, all’interno della quale militarono fazzoletti di diversi colori per combattere contro il fascismo, così dobbiamo oggi riunirci per combattere contro il neoliberismo e per la democrazia sostanziale. Tutti coloro che vogliono combattere l’involuzione antidemocratica/postdemocratica in corso dovrebbero unirsi in questa lotta e rinunciare ai loro velleitari, egoistici e apparenti interessi particolari (molto spesso infecondi e privi di sbocchi concreti) che poco hanno a che fare con l’interesse superiore della collettività.


Ad ogni modo, mentre, come coloro che organizzarono la Resistenza, accogliamo idee ed identità diverse purché volte a garantire e rilanciare la sovranità popolare sostanziale, a differenza della Resistenza miriamo poi a costituire una struttura partitica che ci permetta di rigenerare la classe dirigente italiana: un vero partito di popolo a vocazione maggioritaria, che possa anche accogliere correnti diverse, così come fecero i più importanti partiti della Prima Repubblica. Perché la stabilità non è data dall’appiattimento su mono-idee, e singole proposte, ma dalla capacità di dialogare internamente e dare spazio a diverse suggestioni programmatiche, secondo un ritmo sapiente, ricco di buon senso, lungimiranza e senso dell’opportunità.


(MARCO MOISO)

 


PS:

Se sei un/una cittadino/a italiano/a o europeo/a o globale che aneli ad una glocalizzazione (meglio della globalizzazione postdemocratica sin qui applicata) di diritti (anche economici) e di democrazia sostanziale e non soltanto nominalistica, iscriviti al metapartitico Movimento Roosevelt (https://www.movimentoroosevelt.com/ e https://blog.movimentoroosevelt.com/), seguendo le indicazioni offerte in https://blog.movimentoroosevelt.com/iscriviti-o-rinnova.html .

Se invece sei un/una cittadino/a italiano/a che vuole il cambiamento nei fatti e non soltanto a chiacchiere, in Italia e nei rapporti dell’Italia con l’attuale Dis-Unione europea, allora iscriviti all’Assemblea Costituente del “Partito che serve all’Italia” (PSAI: https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/ e https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/blog.html), attenendoti alle semplici istruzioni illustrate in: https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/#iscrizioni e Iscrizione all'assemblea costituente del Partito che serve all'Italia - Il Partito che serve all'Italia.

Se sei già iscritto al metapartitico Movimento Roosevelt e/o al Partito che serve all’Italia, che aspetti a far iscrivere, ogni settimana, qualche tuo familiare, amico, conoscente o collega, spiegando in termini limpidi e sinceri la natura di questi progetti avanguardistici e pacificamente rivoluzionari?

E se non sei ancora iscritto, che aspetti a tesserarti e a rendere il tuo scontento operativo e concretizzante, invece di limitarti ad un lamento sterile, infecondo e vigliacco?

Se desideri un cambiamento, sii tu stesso/a l’artefice di quel cambiamento, smettila di mugugnare e di limitarti a fare il leone/leonessa da tastiera, smettila di farti prendere per i fondelli da partiti e movimenti vecchi e nuovi che alla prova dei fatti si calano le braghe dinanzi ai tecnocrati di Bruxelles e Francoforte e ai rappresentanti di poteri occulti, privati e negativamente apolidi e diventa il protagonista (positivamente cosmopolita) di una Rivoluzione democratica e social-liberale per l’Italia, l’Europa e il Mondo intero.

 

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